Tradotto dall'Inglese, mi sembrava un articolo interessante. Tradotto di corsa...
L'originale si trova qui
Philosophy on Technology in the Classroom
Kate Krieger
April 2016
Nel 1650,
le scuole iniziarono ad usare un abbecedario: 360 anni dopo, a tecnologia in
classe si è evoluta al punto da portarci ad usare un tablet anziché libri. Che si parli di
abbecedario, matita, calcolatrice, tablet, tutte le tecnologie sono state
inventate per migliorare la resa dell’insegnamento e facilitare l’apprendimento
da parte degli alunni. Ad ogni progresso della tecnologia è seguito un periodo
di aggiustamento, fronteggiato o da critiche feroci o ardente fanatismo. In ogni
situazione, gli insegnanti, che guidano la classe verso nuovi apprendimenti,
devono bilanciare il vecchio e il nuovo, riflettendo su vantaggi e svantaggi
delle nove tecnologie, e identificarne il ruolo in classe.
Credo che
gli insegnanti debbano continuare a guidare questo rinnovamento, tanto più ora
quando talvolta le nuove tecnologie vengono proposte come soluzione di tutti i problemi
degli studenti. Devono integrare le tecnologie in modo da rinforzare il
curricolo.
Intanto,
devono educarsi rispetto alle nuove tecnologie. Prima di introdurre gli
studenti all'uso di device e applicazioni, devono fare esperienza di queste
tecnologie per scoprire come usarle produttivamente, scegliere nuove sfide, verificare se le tecnologie si accordano con la loro filosofia educativa. Una volta
realizzato questo, si aprono le porte per un utilizzo significativo delle
tecnologie.
Gli studenti
devono riconoscere nelle tecnologie uno strumento di apprendimento. Essi sono
addestrati al loro uso a causa dell’utilizzo intensoe che ne fanno spesso a casa
(cellulari, tablet etc.). Ma a dispetto di questa loro supposta attitudine
innata, questi stessi studenti vengono a scuola senza competenze informatiche
di base, fondamentali in questo 21° secolo. E’ compito dell’insegnante
informarli su come le nuove tecnologie possano essere usate per migliorare la
loro comprensione dei concetti e sviluppare competenze utili per il loro futuro
umano e professionale, come ad esempio la cooperazione. Devono essere educati perché
non siano costretti a vivere all'ombra della tecnologia ma sapendola usare come
uno strumento per impattare positivamente la loro crescita culturale.
I genitori
devono essere a conoscenza dell’uso delle tecnologie in classe. Spesso sono critici
nei confronti dell’iniziativa perché hanno un ricordo forte ed emotivamente
coinvolgente della loro esperienza educativa. Hanno bisogno di qualcuno che li
informi su come la tecnologia viene introdotta a scuola e di quanto possa
risultare positiva nei confronti dei loro figli. A queste condizioni, i
genitori possano supportare integrazioni anche nell'uso della tecnologia a
casa, in riferimento alle modalità di studio. Genitori informati possano attivare
connessioni utili per gli studenti tra casa e scuola.
Quando genitori,
studenti ed insegnanti abbiano compreso il potere della tecnologia nei confronti dell'apprendimento,
possono diventarne testimonial. Possono mantenere il giusto equilibrio per
attivare un apprendimento significativo, connettendo la tecnologia a tutti gli
aspetti della vita, per un uso più consapevole e positivo.